Per la berlina Kia Optima Hybrid un powertrain ibrido, con motore termico a gasolio dotato di compressore elettrico e un piccolo motore elettrico.
La Kia Optima T-Hybrid rappresenta una bella novità per la casa coreana. Anche se la carrozzeria è quella di una berlina, la Kia Optima che da noi non è importata, sotto il cofano troviamo qualcosa in più di un mero esercizio tecnico. La Kia, ufficialmente, sottolinea come questo powertrain “potrebbe avere un futuro in serie”: rimane sul prudente. Ma è difficile pensare che questo sistema ibrido, che è molto adatto al mercato europeo, rimanga allo stato di prototipo.
Il sistema T-Hybrid della Kia Optima prevede come motore termico il 1.7 CRDi a gasolio, abbinato ad un motore elettrico e ad un pacco batterie allo zinco carbone. Una specie di ritorno al passato rispetto a quelle agli ioni di litio, giustificato con la maggiore facilità nel riciclaggio e nella maggiore semplicità costruttiva, non richiedono infatti sistemi di raffreddamento complessi. La potenza combinata è di 170 CV, la coppia massima pari a 380 Nm a 1.500 giri (dunque molto in basso); la velocità massima è di 220 km/h e lo scatto da 0-100 km/h è coperto, dichiaratamente, in 9”.
Il motore elettrico della Kia Optima T-Hybrid è una piccola unità da 15 CV (e 55 Nm), di peso poco superiore a 10 kg e alimentato dal già citato pacco batterie, che ne pesa solo 31. L’autonomia in modalità solo elettrica e le prestazioni, non dichiarate, saranno verosimilmente ridotte. I consumi promessi sono di 23,8 km/litro, pari a 99 g/km di CO2. Tra le particolarità del CRDi, l’uso di un compressore elettrico al posto del turbo; il cambio è manuale a 6 rapporti e non mancano né lo Stop&Start, né il recupero di energia cinetica in frenata.